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I libri, loro non ti abbandonano mai. Tu sicuramente li abbandoni di tanto in tanto, i libri, magari li tradisci anche, loro invece non ti voltano mai le spalle: nel più completo silenzio e con immensa umiltà, loro ti aspettano sullo scaffale. AMOS OZ

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giovedì 28 novembre 2013

Dopo Montalbano, i vecchietti del BarLume in Tv!


Tre libri e...




Da un cassonetto dell’immondizia sporge il cadavere di una ragazzina. Sembra un fatto di sesso e droga, di balordi del giro, anche per la condotta della vittima, figlia di una delle migliori casate di Pineta. Dalle beffarde maldicenze, durante la partita a carte dei vecchietti del BarLume, spunta un intrigo più contorto e scabroso.







 



C’è un congresso a Pineta. Viene ucciso un anziano professore giapponese. Non c’è altra traccia da seguire se non un computer, ma aprendolo non si trova un indizio. Il commissario Fusco è smarrito. I vecchietti, al BarLume, fanno confusione. Nel gioco delle tre carte, la carta che vince si nasconde ostentandola. Come la verità in questo enigma investigativo.






 

Il re dei giochi è il biliardo nuovo dove si accampano in permanenza i vecchietti del BarLume. Più che giocare, sezionano Pineta. Sulla statale c’è stato un terribile incidente. È morto un ragazzo ed è in coma la madre, eredi di un costruttore milionario. Solo una disgrazia? Ma la madre muore in ospedale, maldestramente uccisa. Così i vecchietti, finalmente, trovano pane per i loro denti in quest’estate così noiosa.






Lo scrittore Marco Malvaldidel '74.


                               ...due telefilm 
                             (il terzo, chissà)
 
i quattro vecchietti investigatori freelance: Aldo l'intellettuale, Ampelio il nonno, Rimediotti pensionato di destra, Del Tacca del Comune.












il proprietario del Bar: Massimo Viviani(Filippo Timi)




















il bar












la bella barista Tiziana(Enrica Guidi)




















il commissario Fusco(del libro)è nel telefilm una donna 
Vittoria Fusco(Lucia Mascino)




















E' venuto a mancare l'attore che nella serie è Ampelio (Carlo Monni)













Io vi consiglio di leggere almeno un libro di Malvaldi, è bravo e non è banale. E poi anche la serie televisiva è davvero girata molto bene!

sabato 23 novembre 2013

Personale riflessione (spero) non banale!


Le persone che ho affianco sono speciali, sono stata scelta ed io ho scelto loro per condividere ciò che c'è di bello e di meno bello (con alcuni). No, non sono investita da un'improvvisa vena "poetica" o  da un eccessivo senso di "appartenenza", ma questa frase:  

 "Quelli che abitualmente finiamo per considerare amici e amicizie in effetti sono soltanto conoscenze e buoni rapporti annodati per qualche circostanza o beneficio: sono questi che hanno collegato anime diverse. Nella vera amicizia, quella che intendo io, le anime si mescolano, si intrecciano, si confondono l’una con l’altra in un legame così stretto da annullare e far dimenticare la connessione che le ha unite. Se qualcuno volesse farmi dire perchè volevo bene a un amico, sento che potrei solo rispondere: perchè era lui, perchè ero io." di  Michel de Montaigne


 mi ha fatto riflettere, a 40 anni, su un aspetto della mia vita che considero off-limit per una serie di motivi che, per non tediarvi, non (de)scrivo. Ecco solo una piccola riflessione, così.

Buon fine settimana  a tutti!

Bacio bacio.



giovedì 14 novembre 2013

Eccomi qui!

Carissimi amici, sono tornata e ancora tutto è sotto-sopra. Però.. che bel viaggio! Vi racconterò tutto, appena metto in ordine le foto. Mi sono innamorata di  New Orleans: musica quella vera, sempre dal vivo. Sono rimasta affascinata dal loro modo di vivere e dal loro modo di fare investimento, in un negozio non si vendevano solo i sigari, ma c'era una catena di "montaggio": chi stendeva le foglie di tabacco, chi li arrotolava, chi li modellava, chi li tagliava, chi li confezionava e poi un altro negozio-pub si basava sul film Forrest Gump e altri che producevano praline e poi il Mississipi... ok, ok vi racconterò tutto, promesso, in un altro post.
















Per il momento voglio lasciarvi con una frase tratto da un libro: "Era Natale, era il mio primo rientro al paese da quando stavo a Parigi. Avevo conosciuto il sapore dei ritorni fin dai tempi dell'università, ma all'epoca, quando i miei genitori erano vivi, l'odore che mi accoglieva entrando in casa era quello della legna bruciata nella stufa; quella volta invece fu odore di muffa e di umido, odore di assenza. Spalancai le finestre della cucina  aspettai che l'aria fredda si portasse via la sgradevole sensazione di abbandono."

Vi piace? Io adoro questo scrittore. Riuscite a capire chi è?
C'è un premio per voi ;)