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I libri, loro non ti abbandonano mai. Tu sicuramente li abbandoni di tanto in tanto, i libri, magari li tradisci anche, loro invece non ti voltano mai le spalle: nel più completo silenzio e con immensa umiltà, loro ti aspettano sullo scaffale. AMOS OZ

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venerdì 30 gennaio 2015

La rosa bianca

Qualche giorno fa, insieme ad un gruppo di amici, ho visto un film "La rosa bianca". Vi confesso che non è stato facile scrivere una recensione cercando di essere breve per non tediarvi. Allora cosa ho pensato? Dopo aver esaminato e passato in rassegna una serie di notizie, ve ne parlo attraverso le foto .  

Cominciamo da qui.

Questo monumento si trova a Monaco presso l'Università Ludwig Maximilian. Proprio lì, il 18 febbraio del 1943, due fratelli Hans e Sophie Scholl furono fermati dalla Gestapo perchè distribuivano volantini contro il nazismo. Facevano parte un gruppo di giovani studenti, denominato La Rosa Bianca. 


Una rosa stilizzata composta da tanti fogli... altro non sono che quei volantini, 6 per l'esattezza.; i ragazzi erano sicuri di poter finalmente convincere il popolo tedesco della ormai sicura disfatta di Hitler dopo la sanguinosa sconfitta a Stalingrado.



Eccoli qui Hans, Sophie e il loro amico, Cristoph Probst




Ecco gli attori  Hinrichs Fabian (alias Hans), Julia Jentsch (alias Sophie) e Florian Stetter (alias Cristoph Probst)


Non erano degli ingenui, sapevano di rischiare molto, ma erano legati da un profonda e sincera amicizia, un legame autentico, forte, speciale.



Giovanissimi, coraggiosissimi insieme ad altri loro coetanei (e non solo) hanno sfidato il regime non per ideologia ma per il diritto di vivere in modo umano. 
Hanno difeso, con suprema dedizione, i diritti più elementari dell'uomo.


Inizialmente avevano aderito al nuovo governo nazionalsocialista ma col tempo capirono che non si poteva parlare di unità nel momento in cui dovevano censurare le loro convinzioni più profonde: quella non era unità, era omologazione ideologica: perchè dovevano essere proibiti libri di autori ebrei? Perchè non dovevano cantare canzoni di altri popoli? O scegliere liberamente autori che avrebbero voluto leggere?

Il film, del 2005 diretto da Marc Rothemund, ha vinto l'orso d'argento al Festival di Berlino.



Il film è una fedele, fedelissima riproduzione di quanto accadde circa 70 anni fa. Il film parla di tedeschi che si ribellarono a Hitler, è un film che non parla di deportati, di militari o di Hitler. Ecco cosa mi ha colpito. Ben diretto, ben fatto, bella fotografia. Forse mi aspettavo di più dall'attrice che interpretava Sophie. Comunque storia memorabile.

Tanja Piesch, nell'introduzione al libro con il titolo omonimo scritto da Inge Scholl sorella maggiore, scrive: "Perchè se si pensa al senso di colpa con cui si ritrovarno i tedeschi alla fine della seconda guerra mondiale per il proprio fallimento davanti a un regime che aveva flagellato l'umanità in mondo tremendo, si riesce ad immaginare quanto coraggio e quanta speranza abbiano suscitato, nel popolo tedesco, questi ragazzi della Rosa bianca."

Nel film, tenete d'occhio i francobolli.

Buona visione.

Viva la libertà.


sabato 17 gennaio 2015

Mi hanno colpito questi libri perchè...

Per la copertina

Andrea Vitali
Di impossibile non c'è niente




















Nils Uddenberg
Il vecchio e il gatto




















Leslye Walton
Lo straordinario mondo di Ava Lavender




















Per l'argomento


Louise Walters
Il libro dei ricordi perduti




















Amy Gail Hansen
Il libro delle verità nascoste




















Sonia Laredo
E alla fine successe qualcosa di meraviglioso
















Per la richiesta "massiccia" dei clienti

Lorenzo Marone
La tentazione di essere felici



















Jojo Moyes
Una più Uno






















Michel Houellebecq
Sottomissione
















Per lo sconto del 25%

Guido Conti
Il volo felice della cicogna 




















Alberto Angela
I tre giorni di Pompei




















M. Gramellini e C. Gamberale
Avrò cura di te


















Per l'iniziativa
"Appuntamento al buio con un libro"


mercoledì 7 gennaio 2015

II elementare, sette anni, un bambino cosa vuole?

Sette anni è un età strana e al contempo interessantissima. Piaget, distingue la fase del pensiero intuitivo: da 4 a 7 anni e la fase delle operazioni concrete da 7 a 11 anni e, come avrete notato il 7 si trova in ambedue i pensieri...  E' la soglia. Soglia è una parola che ha questi sinonimi: porta, ingresso, entrata e poi inizio, principio ed ancora primordio, limite minimo... E' un'età  del cambiamento, della trasformazione e della concretezza: i maschietti sono molto (troppo) vivaci e le femmine un po' pettegoline e scimmiottano un comportamento  assolutamente incomprensibile come dice tata Lucia.

Voi cosa pensate? Avete da raccontarmi qualche aneddoto?

Voglio segnalare questo sito adatto a chi si occupa di bambini http://www.cosepercrescere.it/