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I libri, loro non ti abbandonano mai. Tu sicuramente li abbandoni di tanto in tanto, i libri, magari li tradisci anche, loro invece non ti voltano mai le spalle: nel più completo silenzio e con immensa umiltà, loro ti aspettano sullo scaffale. AMOS OZ

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mercoledì 16 agosto 2017

Facebook...chiedere l'amicizia!

Chiedere l'amicizia o inviare una richiesta di amicizia: su facebook bisogna inserire il nome, o l'indirizzo e-mail, accedere al profilo e poi cliccare su "Aggiungi amici"...

Sorrido e penso a quando, anni fa, la sentii per la prima volta nel contesto virtuale dei social network. Sorrido perchè mi vedo perplessa: avevo difficoltà, infatti, a comprendere come questa locuzione, per me concreta, potesse servire nel mondo "astratto"di internet.


Mi chiedevo: "Ma che diamine significa chiedere l'amicizia?"
Si costruisce un'amicizia! Nasce un'amicizia, semmai si coltiva, si conserva oppure arriva un'amicizia... ma chiederla?!?


Poi ho capito il contesto, la funzionalità ed altro...

E voi che rapporto avete con i social network?


lunedì 7 agosto 2017

Libreria Luigi





Libreria Luigi è il titolo di un libro che mi ha molto divertito: il protagonista, Luigi Araldi, è un libraio cinquantenne, in crisi. Sembrerebbe che “siffatto disagio” colpisca la maggior parte degli uomini che, arrivati alla soglia di questa fatidica età, cadano  in crisi forse colpiti nella loro virilità, o per il tempo che avanza... comunque, tornando alla storia-narrata,  si legge d’un fiato talmente tante sono le cose che accadono con la moglie Olga, con il figlio Luca e con tutte le persone che gravitano intorno a lui, clienti compresi.
Per lui la libreria è rifugio ed è anche rivelatore di fantasmi…letterari però: Pirandello, Hugo, Wilde, Baudelaire, Bukowsky e altri si aggirano nelle stanze del locale e tormentano il cinquantenne angosciato dal suo aspetto fisico decadente.
Piacevole, ironico il libro è costellato da riflessioni amare e situazioni grottesche; è un crescendo di risate,  quando ad esempio ubriaco ha a che fare con la sua fedelissima macchina Panda, che ha chiamato Wanda o quando i clienti si rivelano tignosi con richieste bizzarre e talvot ssurde che ha chiamato Wanda rimpianti, colpi di scena (anche erotici) e un bel finale.

Eccovi uno stralcio:
“[…] No, l’età non è questione di numeri, ma di idee e di parole”. A questo pensavo il giorno dei miei cinquant’anni, aprendo i battenti della libreria. L’avevo chiamata Luigi. Come Pirandello e come me. Libreria Luigi, un’insegna che suonava da far schifo e un nome più consono a una trattoria o a un negozio di barbiere. Ma visto che le insegne delle trattorie erano ormai invase da spocchiosi inglesismi, quali Wine Bar o Food Store, e che i barbieri vantavano il titolo di Hair Designer, tanto valeva che una libreria si chiamasse Luigi: semplice, senza pretese, alla portata di tutti. In ogni caso Luigi era una libreria e non una rivendita di libri con prosperose commesse in divisa, sorridenti a vanvera e incapaci di distinguere un classico da un ricettario di cucina. Ed era anche la mia seconda dimora, il mio rifugio contro la straripante idiozia mondana, l’alcova in cui ogni giorno amoreggiavo con le mie brame intellettuali. Vent’anni di tresca amorosa, una relazione ormai perfetta, mai una crisi o un’infedeltà.

Buona lettura!

Titolo Libreria Luigi 
Autore Stefano Caso
Editore Ianieri
Prezzo 14 euro

sabato 29 luglio 2017

Luglio 2017

Questa è una bellissima estate perchè è la prima in compagnia del mio cucciolo: mia figlia di 10 mesi! Lei mi riempe la vita, mi fa sorridere e, nonostante il grande sacrificio lei, per me è la cosa più bella. Le piccole cose (il sole, la sabbia e le conchiglie) diventano grandi scoperte.



Le piace la musica, adora i librini e ama andare in giro con la bicicletta, sul suo seggiolino saluta tutti...con la manina che apre e chiude quando qualcuno la fissa!




Verissimo quello che diceva Ckarles Peguy Ciò che conta è lo stupore!






venerdì 14 luglio 2017

la scuola uccide la creatività


Per riflettere sul nostro  essere educatori, mi piacerebbe ascoltaste questo video , ironico e provocatorio, di Ken Robinson educatore e scrittore britannico. Ha tenuto una serie conferenze sul ruolo della creatività in materia di istruzione.

E poi... ascoltate anche quest'altro video dal titolo interessante "Cambiare i paradigmi dell'educazione".

Ognuno svolge la propria mansione, certo, ognuno  possiede una competenza specifica che mette a disposizione,  ognuno con una specializzazione e una pertinenza.  Tutti, però, siamo responsabili e non dovremmo demandare, delegare o, nelle peggiori delle ipotesi, ignorare.

 Cosa ne pensate?

mercoledì 5 luglio 2017

13 o Tredici, quando il libro diventa un caso sociale!

Ho letto  Tredici di Jay Asher e mi è piaciuto. Mi ha permesso (e mi permette tuttora) di parlare con i ragazzi che incuriositi dalla serie vogliono leggere, leggere, leggere avidi di sbirciare nella vita personale della protagonista.  Una quindicenne, vessata dai suoi compagni di scuola, si toglie la vita. Prima, però, decide di inviare ai compagni responsabili, 7 cassette lato A e B con la mappa della città. Registra le motivazini e spiega come ci si sente quando circolano le chiacchiere ed entri in un vortice di malintesi e di maldicenze, chiacchiere che ahimè la condurranno al suicidio.
 La sua voce terrà compagnia ai colpevoli.


 Pubblicato, nel 2013, con queste copertine



è ritornato in auge grazie alla serie tv su Netflix.



Lavoro in libreria da 11 anni e posso permettermi di fare delle considerazioni ossia, una storia scritta, in un determinato momento cronologico, può avere una risonanza importante sulle persone: è successo con Harry Potter

con le sfumature (per carità!)



Quando gli adolescenti (fascia di età complicata e difficile) si interessano ai libri bisogna prestare molta attenzione.
After di Anna Todd (non mi è piaciuto) ha fatto presa perchè, certo, parla d'amore, ma è il sesso che ha attirato orde di ragazze in libreria.
Con Tredici, invece si riesce a parlare di quelle passioni fragili e acerbe che condizionano la vita di un ragazzo in crescita emotiva e fisica...

Mi sono permessa di stilare un elenco di libri che possono aiutare gli adulti

Scappati di mano. Sei racconti per narrare l’adolescenza e i consigli per non perdere la testa di Antonio Ferrara e Filippo Mittino
Le passioni fragili di Eugenio Borgna
La stanza degli affetti. L'educazione affettiva, emotiva e sessuale dei bambini e degli adolescenti di Roberta Giommi
Adolescenti. Istruzioni per l’uso di Giovanni Giuffredi e Luca Stanchieri
Spinocchio. Buona strada e non mollate mai di Antonio Mazzi

Qual è il libro che ORA ha una richiesta improvvisa e "massiccia" da parte degli adulti?
Questo...

Bravo lo scrittore a farsi pubblicità su facebook!



giovedì 22 giugno 2017

Illustrati da leggere ai bambini!

Vi presento questi tre illustrati che piacciono moltissimo ai bambini.
L'ho sperimentato durante le letture ad alta voce.
Quello che riscuote successo è...
Secondo voi?

Le regole di Danny
Danny è talmente birichino che i genitori gli hanno costruito una scatola di regole e lui cosa fa? La distrugge, ma il peggio sarà per lui!



 La casa dei baci
Il cane Billo è un tenerone ed è alla ricerca di un _beeeeel bacione. Prima di trovare quello perfetto incontrerà taaanti personaggi.




Un leone dentro
Il nostro amico topolino è talmente piccolino che nessuno lo vede, lo nota, lo guarda... ed allora decide di voler essere come un leone e...



lunedì 5 giugno 2017

quando la musica è magia... Fiorella Mannoia


Lui pensava: "Quella è casa mia..."


E sognò la libertà e sognò di andare via, via




lunghi silenzi come sono lunghi gli anni


sabato 27 maggio 2017

Perchè ho scelto questi libri...


Sono quattro i libri che mi hanno incuriosito:

1) La musa di Jessie Burton edito da La nave di Teseo

2) I ragazzi che se ne andarono di casa in cerca di paura di Mark Haddon edito da Einaudi

3) I colori dopo il bianco di Nicola Lecca edito da Mondadori

4) Gemelle imperfette di Konar Affinity edito da Longanesi

Perchè?:
1) per  l'incipit


 

2) per l'autore (e i suoi libri precedenti)



3) per la trama


4) per la copertina (che ho aperto...)






lunedì 22 maggio 2017

Ho incontrato L'Arminuta!

Una grande scrittrice, una grande donna: attenta, disponibile e profonda. Donatella Di Pietrantonio.

 La presentazione del libro “L’arminuta”, che si è svolta giovedì pomeriggio presso la libreria Ianni a Giulianova,  è stata magica. La scrittrice Donatella Di Pietrantonio si è completamente donata ai suoi lettori rispondendo con sincerità, schiettezza e profondità d’animo a tutte le domande. Un’empatia che ha permesso a tutti di rimanere inchiodati alle proprie sedie, incantati e affascinati da questa donna. Lei, bambina arsitana, un po’ come Adriana personaggio chiave del libro, ha vissuto la sua infanzia in un ameno paesino abruzzese.

Alla domanda: “Qual è il personaggio a cui sei affezionata?” lei ha risposto: “ Adriana, ma soprattutto Vincenzo nei confronti del quale prova un senso di colpa profondo… e non sveliamo perché!”

Un libro che parla di Abruzzo,  di tradizioni e riti. Vengono citati gli arrosticini e la coperta abruzzese che, presente come scenografia in libreria,  ha talmente affascinato la scrittrice da volercisi immortalare con una foto.

La stura è stata data dall’attore Piero Cantelli della compagnia “Pempti” che ha interpretato la lettera di Ennio Flaiano a Pasquale Scarpitti nel video realizzato dal giornalista Marco Calvarese.

Il video ha talmente emozionato Donatella Di Pietrantonio da influenzare la risposta alla domanda

 “Come fa a conciliare lavoro e scrittura?”;  ha affermato: “Di giorno lavoro, la notte scrivo e, come dice Flaiano nella lettera, l’abruzzese è molto dedito al lavoro e nella cultura contadina scrivere non “fa campare”. Questo retaggio culturale mi condiziona un po’ e credo che il mio lavoro di odontoiatra mi permetta di scrivere senza alcun rimpianto.”
Insomma un incontro memorabile per un libro straordinario: racconta la storia di una tredicenne che scopre di essere stata data in affidamento all’età di sei mesi e, per motivi a lei incomprensibili, ritorna nella casa della famiglia d’origine, una famiglia molto povera. Lei, abituata alla città, ad un ambiente colto all’agiatezza dovrà fare i conti con la fame, con il pregiudizio e con il cambiamento fulmineo. Un nuovo stile di vita. Costretta ad “affrontare” se stessa  e tutte le paure ed ansie che un doppio abbandono comporta.


Tutto è incorniciato da una sapiente scrittura, asciutta ma con un grande potere evocativo. Questa capacità mantiene vivo l’interesse anche dopo che il lettore chiude il libro. Donatella Di Pietrantonio riesce a penetrare i sentimenti di chi legge con sapienza e comporre le frasi con maestria inserendo le frasi in dialetto abruzzese al momento giusto,  un dialetto veloce e contratto. Certo il linguaggio risulta a tratti colorito, ma al contempo espressivo e ricco di suggerimenti.

Michela Murgia recensendo il libro ha detto: ”Non si può dire veramente chi si è, se non si capisce prima di chi si è.” E l’arminuta cioè la ritornata scoprirà la verità? Scoprirà la sua identità?