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I libri, loro non ti abbandonano mai. Tu sicuramente li abbandoni di tanto in tanto, i libri, magari li tradisci anche, loro invece non ti voltano mai le spalle: nel più completo silenzio e con immensa umiltà, loro ti aspettano sullo scaffale. AMOS OZ

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martedì 28 febbraio 2017

Il dado delle storie...

La mia idea era quella di inventare delle narrazioni utilizzando il dado delle storie: si lancia e si intessono dei racconti a seconda di cosa esce fuori.
Bene.
Sono partita da questo video, per realizzare il dado: semplice, veloce e senza colla.


E poi mi sono sbizzarrita. Ho creato tre dadi di grandezze diverse:
- il dado delle maschere italiane e dei personaggi dei fumetti
- il dado degli animali
- il dado della festa






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E poi ho scelto questi libri:
1) Il topo dalla coda verde di Leo Lionni
2) Nella foresta delle maschere di Laurent Moreau
3) Tigre! Pirata! Cavaliere!
4) Immagina... di Norman Messenger
e
...

martedì 21 febbraio 2017

La passione ribelle

Ai ragazzi delle medie (scuola  secondaria di primo grado) prima di parlare di libri e dell'importanza della lettura, leggo:

"Lo studio sa di muffa, è passato, è vecchiume. Già solo la parola ci suscita un malessere, un'avversione. Studio! Di contro, agili PC, smartphone, lucine a led, schermi giganti, megabyte. Musica, velocità, divertimento. Lo studio per tutti noi è un'ombra che oscura il mondo, è una crepa sul muro: incrina e abbuia la nostra gioia di vivere. Lo studio non ci seduce. Non è cool. Abbiamo mai sentito qualcuno che, alla domanda "Cosa ti piace fare nella vita?" risponda: "Studiare"? prendiamo le persone affermate. Mai che dicano d'aver studiato tanto, e che se non avessero studiato non sarebbero arrivate. Chi studia è uno sfigato. Oggi mostrare la cultura non va più, non si fa. Oggi piuttosto si esibisce l'ignoranza, rende molto di più. È come se il non sapere e il non studiare ci dessero un fascino aggiunto, una certa patina di rozzezza che sa subito di istinto primordiale, naturalezza ferina, autenticità. Studiare, nel nostro immaginario, vuol dire non vivere."
Si sentono capiti, annuiscono con quell'aria boriosa tipica della loro età, ma si incuriosiscono.

Ebbene questo è il libro





Questo è un signor libro (l'indice in pdf). L' ho letto con grande interesse ed ho una certa difficoltà a sintetizzare talmente tante sono le cose interessanti da dire, gli spunti su cui lavorare, le considerazioni da fare.

Mentre lo leggevo, pensavo a chi sarebbe piaciuto, con chi avrei potuto condividerlo: l'ho consigliato ad un cliente che l'ha ordinato e poi ne ho regalata una copia ad una mia carissima amica che, sono certa, apprezzerà e con la quale ne parlerò.

Lo studio è metodo, certo...ma è una passione che ti permette di pensare con la tua testa.
Lo studio è faticoso, certo...ma è una passione che ti permette di sapere.
Lo studio è necessario, fondamentale, utile per non essere manovrati, plagiati e manipolati.

La passione ribelle - scritto da Paola Mastrocola -  lo consiglio a chi insegna, a chi educa, a chi ha a che fare con i ragazzi, con i giovani e a chi crede che studiare non serve a niente, a chi lavora in libreria, in biblioteca, a chi ama la parola e a chi non sa come studiare, a chi pensa che tanto c'è Internet.

E poi chiudi il libro e capisci che la copertina ha senso.

Piccolo aneddoto.
In libreria, al telefono:
"Avete il libro Macerata 2006 di Quo..le..t.(è una ragazza sulla ventina)"
" Scusi non ho capito" - chiedo.
"Macerata 2006 di Quodlibet."
"Ma lei è sicura del titolo? Credo si sia confusa perché Quodlibet è una casa editrice nata a Macerata"
"Ehm...no aspetta (la ragazza ride) credo che il titolo è (sia) Junkspace (il titolo ho impiegato un po' a capirlo...)"
Penso: Oh-santa-pace! T e r r i b i l e

Ecco, evitiamo di fare queste figure barbine!

venerdì 10 febbraio 2017

Lettura ad alta voce: alcuni suggerimenti!

Siete insegnanti? Bene, cercate di trovare il tempo per leggere testi, in classe, ad alta voce.

Siete mamme o papà? Sedetevi con i vostri figli e giocate con le storie, ad alta voce.

Bibliotecari? Organizzate una caccia al tesoro (o qualsiasi altra cosa) con i libri, narrando, ad alta voce.


Librai? Dedicate del tempo ai bambini, ai ragazzi, a chi rappresenta il futuro, programmando degli incontri in libreria, proponendo stralci di libri, raccontando ad alta voce.

La loro attenzione sarà proporzionata al vostro "crederci". Mostreranno interesse, sì! L'importante è mettersi in gioco: non bisogna sentirsi inadeguati o fuori luogo o ridicoli...loro si accorgono se non c'è passione, scarso interesse o poca convinzione.
presa dal web

Devo parte della mia passione per la lettura ad alta voce a Beniamino Sidoti, incontrato molti anni fa durante degli incontri-laboratorio a Bologna, Pescara, in giro per l'Italia ed è colui che mi ha fatto entusiasmare al gioco della lettura. Su alcuni libri, Sidoti ha scritto una dedica particolare: mi chiese quattro parole, le prime che mi venivano in mente e su quelle ha imbastito una storiella che si è trasformata in dedica. Bello no? L'ho fatto con i bambini ed è stato divertente e coinvolgente!

Vi suggerisco:
Lettori in gioco. Manifesto per un movimento di genitori e promotori della lettura di Beniamino Sidoti e Alessandra Zermoglio
Giochi con le storie Modi, esercici e tecniche per leggere, scrivere e raccontare di Beniamino Sidoti
Ri-animare la lettura. Come la lettura diventa piacevole. E divertente di Carlo Carzan e Sonia Scalco





Per un approccio iniziale, alla lettura ad alta voce vi consiglio:

Baby prodigio. I miracoli della lettura ad alta voce di Mem Fox
Leggimi forte. Accompagnare i bambini nel grande universo della lettura di Rita Valentino Merletti e Bruno Tognolini

Leggere ad alta voce per incoraggiare i bambini ad amare i libri. Una guida semplice, pratica e divertente di Rita Valentino Merletti

Ai bambini piace leggere. I miracoli della lettura ad alta voce.  di Kathy a. Zalher









Spero che quanto ho scritto possa esservi utile. Tutto ciò che ho proposto, tutti i testi che ho indicato li ho letti e li rileggo per nuove ispirazioni!

Sono a vostra disposizione per qualsiasi cosa vogliate chiedermi.